Garuda


Titolo originale: Paksa Wayu
Nazione: Thailandia
Durata: 115 minuti
Regia: Monthon Arayangkoon
Anno: 2004
Cast: Sornram Theppitak, Sara Legge, Dan Fraser, Chalad Na Songkhla, Yani Tramod, Phairote Sangwaribut

Trama:

Durante gli scavi per l’ampliamento della metropolitana di Bangkok, gli operai sono costretti ad interrompere i lavori in seguituo al ritrovamento di quella che sembra un’antica caverna. Vengono chiamati dei militari, che a loro volta contattano gli archeologi Lena Janvier, figlia di un’archeologo francese che anni prima in un deserto aveva trovato un’artiglio di un essere sconosciuto, e Tim, paleontologo americano. Presto dalla grotta si risveglierà un terrificante mostro: Garuda, antico Dio uccello thailandese, che inizierà a seminare morte prima tra i militari e poi in città…

Secondo me:

Prima di guardare questo film non avevo idea di cosa fosse un Kaiju. A dire il vero il film non spiega cosa sia, ma le mie ricerche post-visione mi hanno chiarito le idee: i Kaiju sono quei mostri che infestano l’Asia, come i vari Godzilla, Garuda, Mothra eccetera per il Giappone. Il film però non riprende affatto le ambientazioni dei film classici giapponesi (dei quali ho reperito le versioni più recenti, prima o poi mi deciderò a guardarli!) ma invece vuole essere un prodotto per l’occidente strizzando l’occhio ai film di mostri occidentali (come il Godzilla amricano del 1998 o il recente King Kong). Garuda è una divinità minore induista dalle sembianze di uccello che viene invocato soprattutto per proteggere o guarire da avvelenamenti. Nel film è raffigurato come una specie di falco antropomorfo assetato di sangue grande circa 3-4 metri con ali enormi. La realizzazione tecnica è di discreta fattura, anche se le animazioni lasciano abbastanza a desiderare, così come le esplosioni, ma considerando che Garuda è il primissimo film Thailandese girato in digitale, ci si accontenta. La trama invece non è un granché… Inoltre i temi trattati dal film (anti-occidentalismo e tradizionalismo Thailandese) si adattano proprio male alla pellicola. La protagonista poi è proprio odiosa!!!Altre scelte discutibili possono essere le scene con i rallentamenti, quelle in stile matrix e le musiche decisamente inadatte! Infine l’eccessiva durata (quasi 2 ore) non aiuta proprio a mantenere viva l’attenzione, se fosse durato una mezz’ora di meno sarebe stato un film quantomeno godibile, invece così diventa dura arrivare alla fine. Non c’è una grande varietà d’azione, visto che le ambientazioni sono tre o quattro per tutto il film…

Il film è stato girato evidentemente pensando al mercato internazionale (è anche reperibile in italiano), ma che risulta noioso, poco interessante e graficamente poco appagante. Non consigliato.

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