Titolo Originale: Truth or Dare
Nazione: USA
Durata: 100 minuti
Regia: Jeff Wadlow
Anno: 2018
Cast: Lucy Hale, Tyler Posey, Violett Beane, Brady Smith, Sam Lerner, Landon Liboiron, Sophia Taylor Ali, Aurora Perrineau, Hayden Szeto, Lisa Catara

Trama:

Un gruppo di amici decide di passare l’ultimo Spring Break assieme in Messico. In un locale Olivia, youtuber e ragazza impegnata nel sociale, incontra Carter che convince tutto il gruppo a giocare ad Obbligo o Verità ed al del quale rivela ad Olivia che da quel momento dovranno eseguire tutti compiti che gli verranno assegnati loro o moriranno. Appena tornati dalla vacanza scopriranno che quanto detto da Carter si rivela terribilmente vero e dovranno vedersela anche con nuove tensioni e gelosie oltre che lottare per la loro vita.

Secondo me:

Per qualche strano motivo l’estate è quel periodo dell’anno magico nel quale anche l’horror più becero e inutile può trovare il suo spazio in sala. Mentre scrivo è infatti in uscita questo film che, come si evince dal titolo, è basato nientemeno che su un pruriginoso gioco adolescenziale ed è incredibilmente la seconda volta che parliamo di Obbligo o Verità qui su FilmPerPochi. Pochi mesi fa mi era capitato tra le mani Bloody Crayons, film filippino basato sulla versione locale del gioco che mi aveva divertito sicuramente più di questo.
Paradossalmente uno dei principali difetti di questo film è la voglia di voler aggiungere un po’ di profondità ai personaggi andando ad elevarli un po’ rispetto alla normale carne da macello che ci aspetteremmo da un film simile. Abbiamo quindi due migliori amiche, una delle quali orfana di padre, che finiranno per odiarsi durante tutto il film principalmente per gelosia, un asiatico gay con il padre poliziotto omofobo, un figlio di medico che prescrive farmaci a minorenni. Potrebbero essere tutti spunti interessanti, se stessimo guardando Sentieri. Purtroppo però in un horror tutte questi spunti vanno fanno un po’ a pugni con l’intrattenimento che deve anche arrendersi alle sequenze investigative guidate principalmente da Olivia che ad esempio, grazie a Facebook, rintraccia una partecipante ad un’altra partita di Obbligo o Verità ricercata per omicidio(!).
L’elenco delle cose che non funzionano nel film sono tante e vanno dalle morti praticamente sempre poco interessanti, al brutto sorriso dell’entità malvagia che compare troppo a caso, alle singole scene semplicemente ridicole ma anche che i tre sceneggiatori (3!) Jeff Wadlow (anche regista), Michael Reisz e Jillian Jacobs probabilmente sono astemi perché l’alcol non funziona come pensano loro.
Magari un pubblico giovane potrebbe ritrovarsi un po’ di più con i personaggi spesso alle prese con smartphone, youtube, snapchat e facebook, ma io non sono riuscito ad entrare in sintonia con nulla di quanto mostrato sullo schermo. O quasi: il finale mi ha sorpreso positivamente!

Insomma di horror lì fuori ce ne sono tantissimi ed i motivi per vedere questo sono davvero pochi.

Lascia un commento

(Il sito utilizza gli avatar di Gravatar.com)

Creative Commons License
Questo/a opera è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.

Film per pochi is powered by WordPress · design di Gianluca Camaioni